venerdì 1 febbraio 2013

Kawasaki ZX 10 R (2011)

La nuova nata di casa Akashi ha tutte le carte in regola per essere una delle migliori moto nel segmento Superbike. I vertici Kawasaki stavolta hanno fatto un ottimo lavoro, ed hanno rivisto e progettato una moto che con la ZX 10 R del 2010 ha ben poco a che fare. 


Dal telaio, alle sospensioni, dal motore all'elettronica, dalle dimensioni al peso, insomma i presupposti per essere una moto vincente ci sono tutti.

Il motore è un 4 cilindri 4 tempi compatto di 998 cc, 4 valvole per cilindro,  raffreddamento a liquido, rapporto di compressione 13.0:1 e un alesaggio per corsa di 76.0 x 55.0mm. Il cambio è a 6 rapporti con finale a catena. Il sistema di carburazione è affidato a 4 corpi farfallati Keihin DFI di 47mm con valvola secondaria ovale e due iniettori per cilindro. L'iniezione è la vera novità, sviluppata interamente nei laboratori Kawasaki, accensione TCBI con anticipo digitale e Sport-Kawasaki Traction Control (S-KTRC).

L'impianto frenante è affidato ad un doppio disco semi-flottante da 310mm a petalo con pinza a 4 pistoncini all'anteriore, e un disco da 220mm in alluminio e pinza a singolo pistoncino al posteriore. La capacità del serbatoio è di 17.1 litri, il peso della ZX 10 R è 198.03 kg mentre le dimensioni sono: lunghezza 2075.1 mm, larghezza 716.2 mm, altezza sella 812.8 mm.

Le dimensioni degli pneumatici sono: all'anteriore di 120/70 ZR17, mentre al posteriore 190/55 ZR17. I'interasse è 56.1 pollici equivalente a 1424.94 mm. Garanzia della moto 12 mesi, con estendibile con Good Times Protection Plan a 24, 36 e 48 mesi. Prezzo Ninja ZX 10R 2011 - 15.990 €, modello Ninja ZX 10R 2011 ABS - 16.990 €.

In basso è rappresentato in sezione grafica, il sistema di sospensione anteriore della Ninja ZX 10R. La sospensione anteriore è composta da una Forcella rovesciata di 43mm Big Piston (BPF), regolabile in estensione e freno idraulico in compressione, precarico regolabile /4.7 pollici, mente la sospensione posteriore è di tipo Orizzontale Back-link con ammortizzatore caricato a gas continuo a doppio range (low-high-speed) dello smorzamento in estensione. Il precarico della molla è completamente regolabile /5.5 pollici.


In basso nei dettagli fotografici sono rappresentati il sistema di mono-ammortizzaotre centrale posizione Orizzontalmente, e a destra i 4 corpi farfallati affidati ad un sistema di carburazione Keihin DFI di 47mm con valvola secondaria ovale e due iniettori per cilindro.



Completamente rivisto è stato il telaio a doppia trave. Rispetto al modello 2010, la nuova Ninja ha un telaio più avvolgente e molto meno verticale e segue una linea più diretta tra il cannotto dello sterzo ed il perno del forcellone La cosiddetta posizione di abbraccio, che il telaio  assume nell'ospitare il propulsore, è stata realizzata in modo che il punto di torsione fosse il più vicino possibile alla trave principale. Il telaio ora risulta piu stabile in curva ed estremamente reattivo, tallone d'Achille del modello precedente il cui anteriore tendeva ad essere poco preciso.



DETTAGLI
  
Il serbatoio è avvolto ai due lati da due plastiche generose (in questo caso di colore verde) che dal mozzo del manubrio arrivano fin sotto la sella. Questa soluzione è a libera interpretazione, nel senso che sembra piacere molto ad alcuni, meno ad altri.





La presa d'aria del sistema Airbox, posto al centro dei due fari, accoglie la piccola luce di posizione a Led. Da notare anche l'attacco del vetro del cupolino staccato di alcuni millimetri dalla carena.






Le frecce sono state inserite nella parte frontale degli specchietti retrovisori e sono protetti da una plastica trasparente che accoglie due lampadine di colore arancione. Il vetro sello specchietto retrovisore può essere regolato semplicemente premendo i vertici del vetro stesso senza spostare l'asta che si distacca dal cupolino.



Il quadro comandi è incredibile. Studiato per ottimizzare gli ingombri è interamente digitale, con il contagiri rappresentato da una barra semicircolare a led che dal colore arancione va al rosso. In basso ci sono: contachilometri, parziale chilometraggio, Check Control, Traction Control, tempo sul giro, temperatura acqua, spia benzina, contamarce, spia frecce, spia del cambio in modalità Neutral. Il tutto selezionabile a proprio piacimento, tramite due tasti posizionati sulla parte sinistra del display.
Il controllo della trazione ha 3 Step. Tramite un comando posto sulla sinistra del manubrio si possono selezionare i vari Step di potenza che si vuole utilizzare. Gli Step sono: L (Low, con un taglio di potenza molto elevato, circa 100 cv) - M (Medium, con un taglio di potenza introno ai 50 cv) - F (Full, nessun taglio di potenza e tutta la cavalleria è a disposizione).
  

Il codino, come tutte le Superbike moderne, è stato snellito nettamente, tanto da inglobare le frecce attorno allo stop centrale, il tutto carenato con il codino stesso. La luce Stop è a Led mentre le frecce sono provviste di lampadina.





La ZX 10R in versione monoposto è veramente bella, il coprisella sembra la giusta prosecuzione del design della moto, con la piccola scritta Ninja su alcuni modelli, affogata in basso-rilievo sul cuscinetto. Un pò meno ortodossa è la sella che dovrebbe ospitare il passeggero, uso il condizionale perché il comfort nelle Superbike passa decisamente in secondo piano.



Unica pecca forse è il terminale di scarico. Con le nuove normative antinquinamento è d'obbligo un terminale che soddisfi tali leggi. Le dimensioni eccessive, a noi motociclisti piace dire esagerate, snatura la linea della nuova Ninja. Il tutto si può ovviare montando un terminale Akrapovic, Arrow, Laser, Leovince, insomma in questo campo c'è davvero l'imbarazzo della scelta.


Il forcellone è stato realizzato interamente in alluminio fuso (3 parti). La rigidità del forcellone è stata calcolata in modo da essere perfettamente in sintonia con il telaio. Il Design complesso contribuisce all'aspetto e all'immagine di elevata qualità della moto.




La ZX 10R è già disponibile nelle nuove colorazioni ufficiali 2012. 




Fine
a cura di Giovanni Yoyo Iodice

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